Arriveremo bassi sul nascere del sole e a circa un miglio di distanza, metteremo la musica
(Apocalypse Now).
Con il nome di Guerra Sonora, il libro di Goodman si concentra sugli ambienti in cui il suono contribuisce a creare un’atmosfera immersiva o un ambiente di terrore e paura. L’opera può essere meglio inquadrata come un libro filosofico che, vede la vibrazione come fondamento dell’esistenza e dell’interazione, non solo in termini fisici ma anche a livello energetico, emotivo e spirituale definendo materia e coscienza come stati dinamici di energia in risonanza.
Ecco quindi che nei trentaquattro capitoli che compongono il libro si analizzano sia aspetti fisici come ad esempio le famigerate bombe sonore ovvero boati sonici di jet in volo a bassa quota oppure aspetti non fisici come la musica studiata dalla Muzak la quale, propagava in ambienti pubblici brani neutri per influenzare i comportamenti dei clienti.
Alla ribalta vengono così portati diversi autori come Guattari, Spinoza, Whitehead, Eshun, Deleuze ma anche Virilio, Attali, Kittler, Bergson e Bachelard e questi tramite i loro scritti, portano sostegno alla tesi di Goodman riguardo l’ontologia della forza vibrazionale, la filosofia per cui delle entità influenzano altre entità.
Goodman fa riferimento sempre ad eventi reali come gli earworm letteralmente il tarlo nell’orecchio, la condizione sonora dell’ubiquità che catapulta a condizioni spaziotemporali e che rendono difficili o impossibili la localizzazione di una sorgente sonora ed inoltre causano un disturbo neurologico, come lo stuck tune syndrome o sindrome da canzone conficcata in testa, come il long range acoustic device per il controllo delle folle e di come le vibrazioni possano causare un disagio fisico o danno permanente al sistema uditivo, come pure il dispositivo M.A.D Mosquito Anti-Social Device che ci fa precipitare dell’Unsound, il non suono che paradossalmente ci porta nel campo dell’inudibile, dell’infrasuono o dell’ultrasuono.
Potremmo continuare parlare delle truppe speciali della XXIII divisione e quindi esercito fantasma della seconda guerra mondiale, della sirena di Seeback nel XIX secolo, di Dudley e il suo Voder antenato dell’attuale Vocoder ma ci fermiamo qui in quanto, chi si aspettava da Goodman a.k.a. Kode9 un libro sulla dance elettronica e sulla dubstep, rimarrà spiazzato dal tema principale che riguarda invece le aree liminali della percezione sonora e dalla politica ad esse associata.
Guerra Sonora è un’analisi teorica approfondita tra vibrazione e potere a cui al centro c’è la politica della frequenza.

STEVE GOODMAN è un musicista, dj e teorico scozzese, già membro del gruppo di ricerca C.C.R.U. (Cybernetic Culture Research Unit) assieme ai vari Mark Fisher, Nick Land e Sadie Plant. E’ fondatore dell’Hyperdub, la più importante etichetta di musica elettronica degli anni duemila. Con il nome di KODE9, è stato tra i pionieri della scena dubstep e continua a tuttora a produrre dischi e progetti audio.
