Inferno
Boards of Canada

L’APOCALISSE HAUNTOLOGY DIPINTA IN CINQUE CHILOHERTZ

Tredici anni di silenzio interrotti da una liturgia oscura. Michael Sandison e Marcus Eoin tornano con Inferno, quinto LP in studio che ridefinisce la traiettoria della Warp Records. Il duo scozzese abbandona le nostalgie bucoliche degli esordi per addentrarsi in un territorio claustrofobico e crepuscolare, dove la fine dei tempi è sonorizzata con precisione chirurgica.

La scelta del titolo italiano Inferno non è casuale. Il duo evoca direttamente la struttura della prima cantica di Dante Alighieri, intendendo l’album come una discesa geometrica attraverso i gironi della contemporaneità. Se Tomorrow’s Harvest (2013) ipotizzava la siccità e il collasso ambientale, Inferno ne analizza le macerie spirituali e psicologiche. L’album mostra forti somiglianze strutturali proprio con l’oscurità geometrica di Tomorrow’s Harvest, ma recupera la componente melodica ancestrale e quasi esoterica di Geogaddi (2002).

Processo Creativo e Produzione

Il disco nasce nel rifugio-fortezza di Hexagon Sun, nelle Pentland Hills in Scozia. La produzione di Inferno porta all’estremo il metodo analogico dei fratelli Sandison: registratori a nastro Ampex modificati per generare micro-fluttuazioni di pitch (wow and flutter), campionatori vintage Akai a 12-bit e sintetizzatori Yamaha e Roland degradati attraverso passaggi multipli su vecchie cassette VHS.

Rispetto al passato, l’architettura sonora è integrata da una percentuale inedita di strumentazione acustica reale — percussioni metalliche e archi trattati — e da una stratificazione ossessiva di registrazioni a onde corte (shortwave radio) e numeri codificati, elementi tipici dell’estetica occulta del duo.

Campagna di Lancio e il Caso Casa Bianca

La strategia di comunicazione è stata una complessa caccia al tesoro analogica iniziata ad aprile 2026. Nastri VHS senza etichetta contenenti brevi frammenti video sono stati spediti anonimamente ad alcuni fan storici, seguiti dalla comparsa del celebre logo esagonale su cartelloni pubblicitari a Londra, Tokyo, New York e Los Angeles. Il 22 maggio, una serie di listening session esclusive e al buio ha unito gli appassionati in sette metropoli globali, culminando nei listening party dei negozi di dischi indipendenti il 28 maggio.

Proprio alla vigilia dell’uscita, il 28 maggio, il profilo social ufficiale della Casa Bianca ha pubblicato un video promozionale di propaganda nazionalista (con immagini sgranate di elicotteri e simboli militari) utilizzando senza alcuna autorizzazione il brano Deep Time. La reazione della Warp Records e dei Boards of Canada è stata immediata e perentoria attraverso un comunicato congiunto:

“Warp Records e Boards of Canada non perdonano né autorizzano l’uso della propria musica per messaggi di propaganda politica.”

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Il Filo Rosso dell’Occultismo Digitale: Da Tomorrow’s Harvest a Inferno

La campagna pubblicitaria enigmatica di Inferno non è un caso isolato, ma l’evoluzione diretta delle complesse strategie di guerrilla marketing e dei giochi di realtà alternativa (ARG) che i Boards of Canada orchestrano da oltre un decennio. Il duo scozzese ha da sempre utilizzato il mezzo digitale come estensione della propria estetica hauntology, trasformando l’attesa dei fan in un’operazione di decodifica collettiva.

Il precedente più celebre e strutturato rimane lo straordinario lancio globale del 2013 per il quarto album, Tomorrow’s Harvest. Un’operazione antropologica e informatica che offre la chiave di lettura perfetta per capire come la band sia arrivata alle vette di oggi.

La Caccia al Codice di Tomorrow’s Harvest (2013)

L’intera campagna del 2013 si è basata sulla frammentazione di una stringa numerica da 36 cifre, divisa in sei blocchi da sei numeri ciascuno (XXXXXX / XXXXXX / XXXXXX / XXXXXX / XXXXXX / XXXXXX). La community globale dei fan ha dovuto unire le forze per scovare e decifrare ogni singolo segmento nascosto nei posti più impensabili della rete e del mondo fisico:

  • Il vinile fantasma (Codice 4): Tutto è iniziato il Record Store Day del 2013, quando una singola copia in vinile da 12″ senza etichetta è stata depositata anonimamente da Other Music a New York (e una seconda da Rough Trade East a Londra). Il disco conteneva una traccia di pochi secondi con una voce che dettava i numeri 936557.
  • Il codice sorgente web e la decodifica Base64 (Codice 5): Il sesto e ultimo codice ha richiesto avanzate competenze informatiche. Frammenti di dati crittografati erano stati inseriti direttamente nel codice sorgente dei siti web ufficiali della band e all’interno del forum della community storica Twoism. Gli utenti hanno dovuto estrarre una stringa nascosta in Base64 inserita nei fogli di stile (CSS) e negli script della pagina. Una volta decodificata, la stringa ha rivelato l’URL di un file audio nascosto che conteneva i numeri finali 813386.
  • Intercettazioni radio e video (Codici 1, 2, 3 e 6): Gli altri blocchi sono stati intercettati tramite audio in backmasking (riprodotti al contrario) durante una trasmissione promozionale su Adult Swim, messaggi subliminali su BBC Radio 1 e NPR, e un video YouTube caricato sotto il loro storico pseudonimo Hell Interface.

Il climax dell’ARG è stato raggiunto quando il sito ufficiale della band ha reindirizzato gli utenti al dominio segreto cosecha-transmisiones.com. Inserendo la stringa completa risultante dall’unione di tutti i codici scoperti (699742 628315 717228 936557 813386 519225), la pagina sbloccava il video promozionale e l’annuncio ufficiale dell’album.

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Il Parallelo con Inferno (2026)

Mentre nel 2013 il focus era la trasmissione digitale e la crittografia web (perfetta per un album speculativo e freddo come Tomorrow’s Harvest), la strategia odierna per Inferno compie un percorso inverso, prediligendo il feticismo del supporto fisico obsoleto.

L’invio anonimo delle videocassette VHS magnetiche e degradate a fan selezionati riprende lo stesso principio di “dispersione di indizi” del vinile del 2013, ma lo adatta a un immaginario più materico e analogico. In entrambi i casi, i Boards of Canada rifiutano i canali tradizionali dei social media per costringere l’ascoltatore a indagare, trasformando l’atto del consumo musicale in un rito esoterico e comunitario.

Dettagli Tecnici

  • Artista: Boards of Canada
  • Formato: 2xLP (Standard / Edizione limitata Red Translucent con Flexi-disc 8″) / CD / Digital
  • Etichetta: Warp Records
  • Data di uscita: 29 maggio 2026
  • Studio di Registrazione: Hexagon Sun (Scozia)
  • Genere Principale: Hauntology, IDM, Ambient, Electronic

TraccE:

  1. Introit
    • Breve introduzione cerimoniale. Il termine si riferisce alla liturgia della messa cattolica (l’antifona d’ingresso), impostando l’intero disco come una funzione religiosa distorta.
  2. Prophecy at 1420 MHz
    • Caratterizzato da arpeggi di synth fantascientifici. I 1420 MHz corrispondono alla frequenza della linea dell’idrogeno, la stessa su cui nel 1977 fu captato il celebre Segnale Wow! di origine extraterrestre. Un richiamo alla ricerca di contatto in un vuoto cosmico.
  3. Hydrogen Helium Lithium Leviathan
    • I primi tre elementi della tavola periodica (i mattoni dell’universo) vengono affiancati al Leviatano, il mostro biblico del caos ma anche il simbolo dello Stato assoluto di Thomas Hobbes. Traccia guidata da un beat industriale rallentato.
  4. Age of Capricorn
    • Riferimento astrologico e pagano. Il Capricorno è associato a Saturno, al tempo e alla distruzione materiale. Sonorità esoteriche con campionamenti vocali invertiti (backmasking).
  5. Father and Son
    • Pezzo ambient minimale e malinconico. Esplora il ricorso ciclico del trauma intergenerazionale. Le frequenze basse simulano un battito cardiaco rallentato.
  6. Somewhere Right Now in the Future
    • Paradosso filosofico legato al determinismo temporale. Il brano riutilizza elementi strutturali e melodici mai pubblicati, provenienti dalle sessioni di In a Beautiful Place Out in the Country (2000), qui rallentati e filtrati.
  7. Naraka
    • Nel buddismo e nell’induismo, il Naraka è l’equivalente dell’inferno, un luogo di purificazione temporanea ma dolorosa. Tappeto percussivo profondo e droni glaciali.
  8. Acts of Magic
    • Vignetta sonora di poco più di un minuto. Campionamenti di bambini (un classico del duo) che sembrano recitare formule rituali della Golden Dawn, l’ordine occultista del XIX secolo.
  9. Memory Death
    • Brano hauntology puro. Analizza la cancellazione della memoria collettiva nell’era digitale. Suoni sbiaditi che ricordano vecchi intermezzi televisivi degli anni settanta.
  10. The Word Becomes Flesh
    • Citazione dal Vangelo di Giovanni (Et verbum caro factum est). Qui la carne diventa materia sintetica. I testi campionati all’interno della traccia, pesantemente distorti da un vocoder, ripetono coordinate geografiche di test nucleari dismessi.
  11. Into the Magic Land
    • Contrasto ironico e sinistro. Il titolo evoca la cultura di massa e i parchi divertimento della Disney, ma il suono è una marcia militare distorta e rallentata, che svela l’inganno dell’intrattenimento globale.
  12. Blood in the Labyrinth
    • Riferimento al mito del Minotauro e alla mente umana come prigione geometrica. Traccia dominata da una linea di basso acida e claustrofobica.
  13. Deep Time
    • Il concetto geologico del tempo profondo, l’era della Terra che trascende l’esistenza umana. Questo brano era originariamente circolato ad aprile tra i fan all’interno delle VHS promozionali con il titolo provvisorio di Tape 05.
  14. All Reason Departs
    • Traccia di oltre sei minuti. Un chiaro rimando all’opera di Francisco Goya, Il sonno della ragione genera mostri. È il climax dell’album, dove i sintetizzatori collidono in una distorsione controllata.
  15. Arena Americanada
    • Critica tagliente alla spettacolarizzazione e al declino dell’impero americano. Ritmo hip-hop destrutturato, affine alle produzioni di Music Has the Right to Children.
  16. The Process
    • Riferimento alla Process Church of the Final Judgment, setta pseudo-cristiana degli anni sessanta. Il brano evoca un senso di inevitabilità attraverso loop ipnotici.
  17. You Retreat in Time and Space
    • Un invito all’isolamento solipsistico per sfuggire al collasso esterno. Atmosfere dilatate e rarefatte.
  18. I Saw Through Platonia
    • Chiusura dell’album. Platonia è il concetto coniato dal fisico Julian Barbour per descrivere un universo senza tempo governato da geometrie perfette. La traccia si dissolve in un fruscio di nastro continuo, privo di risoluzione armonica.

Canali Ufficiali & Risorse

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Contenuti Video: Il video ufficiale diretto dal visual artist Robert Beatty, che unisce le prime due tracce Introit e Prophecy at 1420 MHz in un’unica opera visiva psichedelica e analogica, è disponibile sul canale ufficiale YouTube di Warp Records.